Information détaillée concernant le cours

Titre

«PhilOunil. Strumenti digitali di base per la filologia e lo studio della letteratura» & «I temi della lirica italiana. Problemi e metodi di studio»

Dates

26-27 septembre 2019

Organisateur(s)

Prof. Simone Albonico, UNIL; Doc Amelia Juri, UNIL; Doc Francesco Diaco, UNIL

Intervenant(s)
Description

PhilOunil. Strumenti digitali di base per la filologia e lo studio della letteratura - UNIL, 26-27 settembre 2019

Lo sviluppo precipitoso degli strumenti informatici viene percepito come un momento di radicale cambiamento delle pratiche di ricerca in ogni settore, compreso quello filologico. In effetti, al di là di alcuni mutamenti più superficiali e di un più facile accesso ad alcune informazioni – fatto di per sé rilevantissimo –, le necessità di fondo dello studio della letteratura in prospettiva filologica attendono ancora una strumentazione minima di base che consenta, in modo semplice e immediato, di raccogliere quantità significative di dati e di ordinarle ed elaborarle ai fini della ricerca. I molti progetti avviati sull’arco di almeno un paio di decenni nell’ambito digital-umanistico, ponendosi obiettivi di volta in volta diversi, hanno anche proposto ogni volta la creazione ex novo della strumentazione necessaria, ma in una prospettiva quasi sempre isolata e chiusa: quand’anche lo strumento immaginato o promesso è stato realizzato, esso si è sempre posto in termini per così dire privati, e, con poche eccezioni, non è mai stato messo a disposizione della comunità scientifica, che non ha perciò mai potuto servirsi degli strumenti di volta in volta allestiti in rapporto a una determinata ricerca per svolgerne un’altra diversa. Le cause di questa situazione sono varie, ma la principale è forse individuabile in una doppia debolezza, sul versante della culturale digitale e/o di quella filologica, che ha impedito di immaginare e realizzare strumenti che potessero soddisfare puntuali esigenze di ricerca e, allo stesso tempo, sopravvivere nell’ambito digitale senza radicali aggiornamenti o riedificazioni periodiche. Gli strumenti in corso di allestimento all’UNIL provano ad aggirare questo doppio inconveniente, e accantonando scopi troppo ambiziosi puntano a una dotazione di base per la descrizione di alcuni dei principali oggetti di studio di più problematica accessibilità: i libri (a stampa o manoscritti) che contengono testi in versi, e le missive scambiate tra letterati o istituzioni legate al mondo della letteratura. In entrambi i casi gli strumenti realizzati sono stati messi a disposizione della comunità, e propongono un modello di sviluppo condiviso, che vede nella tecnologia informatica, piuttosto che una soluzione a tutti i problemi, un problema per il quale è necessario trovare soluzioni, innanzitutto utile a chi fa ricerca. Il convegno intende presentare queste iniziative e i problemi connessi, che riguardano tanto gli oggetti di studio quanto le strategie di organizzazione della ricerca. All’incontro parteciperanno giovani ricercatori che si sono serviti degli strumenti disponibili presso l’UNIL (Lyra e Epistulae) e studiosi responsabili di altre iniziative in sintonia con lo spirito delle risorse losannesi.

https://www.unil.ch/ital/home/menuinst/ricerca/philounil.html

lyra.unil.ch

epistulae.unil.ch [accessibile dalla tarda primavera]

I temi della lirica. Problemi e metodi di studio - UNIL, 27 settembre 2019

Dopo la stagione del formalismo e dello strutturalismo la critica tematica ha riconquistato un posto centrale nel panorama della critica letteraria a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta: tra il 1985 e il 1989 tre importanti riviste quali «Communications», «Poétique» e «Strumenti critici» pubblicano tre numeri monografici dedicati al problema dei temi, esito di altrettanti convegni tenutisi a Parigi in quel giro d’anni (e si ricorderà il titolo emblematico dato da Pavel e Bremond al primo numero, quello di «Communications»: La fin d’un anathème). Del 1993 è poi il volume The Return of Thematic Criticism, curato da un importante studioso americano, Werner Sollors, che sancisce definitivamente la rinascita di questo approccio critico. Superata l’impasse iniziale, la critica tematica ha quindi goduto di una crescente fortuna, ancora viva oggi; tuttavia i contributi più importanti si sono orientati verso la prosa e la teoria, e si sono sviluppati in seno alla letteratura contemporanea e alla comparatistica. Ciò vale anche, e forse innanzitutto, per la critica italiana, che per di più è sempre stata e continua a essere tutto sommato poco incline alle teorizzazioni se confrontata con le altre tradizioni. Il problema maggiore non è però questo, bensì da una parte il rischio insito nei cultural studies – in cui la critica tematica si è primariamente declinata – di appiattire lo specifico del testo letterario, dall’altra il carattere spesso astratto della riflessione teorica, che ha trovato scarse applicazioni pratiche di un certo rilievo, specie in ambito poetico se si escludono rare eccezioni, in primis quella luminosa di Giovanni Pozzi. Tale situazione è senz’altro un riflesso comprensibile delle difficoltà oggettive poste dall’individuazione e dalla definizione dei temi in poesia, non solo del formalismo ancora imperante nello studio di alcune epoche o questioni. L’incontro di Losanna vorrebbe dunque raccogliere ricercatori con esperienze e approcci diversi al fine di dare, in piccolo, un nuovo impulso alla riflessione teorica a partire dallo studio di casi concreti, nella convinzione che gli strumenti analitici non debbano mai essere definiti a priori ma scelti e forgiati sugli oggetti d’analisi, e debbano rispettare la storicità di questi ultimi. Ai ricercatori invitati si è perciò domandato di ragionare sui temi da diverse prospettive, storica, teorica e pratica, al fine di provare a comprendere quale potesse essere la consapevolezza dei poeti in alcuni momenti della tradizione (in particolare il Rinascimento e il Novecento), e di conseguenza verificare se sia possibile elaborare una definizione e modelli di classificazione applicabili quantomeno a determinati segmenti della nostra storia letteraria. Per tali motivi il seminario darà ampio spazio alla discussione, nello specifico nella forma di una tavola rotonda in cui dottorandi, ricercatori e professori saranno chiamati a dialogare in base alle proprie esperienze di commentatori, studiosi di temi, teorici, etc.

Lieu

Lausanne

Information
Places

25

Délai d'inscription 15.09.2019
short-url short URL

short-url URL onepage